a cura di Maria Savarese

Maria Savarese: quali sono i nuclei concettuali intorno ai quali ruota la tua ricerca? Perchè hai scelto il corpo come
soggetto per i lavori di questa mostra?

Valentina De’Matha’: la mia ricerca è basata sulla simbiosi tra Uomo, Natura e Mutamento e sulla Causa-Effetto degli
eventi.
Mi interessa il comportamento dell’uomo di fronte all’imprevedibilità delle circostanze ineluttabili o causate da lui
stesso e, di conseguenza, le sue instabilità emotive e reazioni di fronte agli imprevisti e ai mutamenti improvvisi e
inevitabili.
Questa ricerca pittorica è incentrata sulla materia che prende forma da sé, sul dinamismo delle metamorfosi, sui
processi, sulla nascita e gestazione dei pensieri: metafore dell’Essere e delle relazioni interpersonali.
I corpi che si contorcono sono solo la conseguenza di ciò che la mente gestisce.
Queste gestazioni, questi ventri gonfi, sono semplicemente la cristallizzazione di un processo, e dire qualcosa intorno
all’anima è dire qualcosa di profondo sul corpo.
Siamo quello che facciamo, processi.
Il mio lavoro è basato sulla simbiosi, lo scambio e il dialogo tra quello che io posso dare alla materia (lo stimolo) e
quello che la materia può darmi di risposta.
Causa – Effetto.
La pittura mi destabilizza e, contemporaneamente, mi rende forte. È la parte più “animale” di me e attraverso la quale
mi guardo allo specchio.
Il mio esser presente al mio lavoro è il mio sentirmi ancorata alla Terra, alle mie Origini, a Me stessa, in una continua
catarsi.
L’Arte è una conseguenza, come l’Amore

 

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